lunedì 10 giugno 2013

Mostra "Eccentrico" by Giorgio Armani: le mie impressioni :)

E dopo un rilassante weekend in montagna eccomi tornata al tram tram della capitale, col caldo che PARE sia finalmente arrivato (e speriamo anche il sole presto più stabile!).

Venerdì pomeriggio però, prima di partire, non potevo perdermi la mostra che si è tenuta all'Eur per la celebrazione del grande Giorgio Armani: "Eccentrico".
Ho rubato per voi qualche scatto, e ne sono rimasta davvero estasiata, sebbene avessi voglia di vedere mille altri abiti ed accessori delle collezioni più esclusive e non fermarmi alle sole due sale adibite alla mostra...ma posso ritenermi comunque soddisfatta :D

Il party con annessa sfilata d'apertura si è tenuto il 5 Giugno, protagonista la créme de la créme (da Sofia Loren a Milla Jovovich, Alessia Marcuzzi, Tina Turner e tanti altri) invitata a celebrare "re Giorgio" e l'apertura della sua nuova boutique in via Condotti, realizzata su 3 piani e 900 mq di pura moda, storia e arte (per chi, ovvio, la moda la vede come me).
Armani ha esaltato, come ci dicono le news online, la bellezza e il fascino di Roma, che ha saputo ancora una volta conquistarlo ed invogliarlo a portare un po' di moda anche qui, e non solo a Milano...lo scenario di una città come Roma, in effetti, è una cornice ideale per le sfilate d'Alta Moda! 
Lo stilista ha inoltre rimproverato quegli stilisti italiani che non portano più la loro moda sulle passerelle milanesi (come fa ad esempio Miu Miu, e tanti altri) e che, così facendo, non esaltano questo Paese che, in quanto a moda, non ha nulla da farsi insegnare!! E' per questo che "Re Giorgio" si è fatto promotore di nuovi designer che hanno bisogno di lanciare la propria attività...lo stilista ha infatti offerto lo spazio del suo Teatro, in via Borgognone, ad Andrea Pompilio, lanciato da Pitti Immagine (secondo le fonti qn.quotidiano.net): un gesto concreto per il mondo della moda in cui Armani crede da sempre!

Ma andiamo ad osservare nel dettaglio le creazioni da lui offerteci per questa suggestiva mostra che lo stilista ha voluto regalare a Roma..



Appena entrati, ci siamo trovati di fronte a un'enorme scritta in swarovski...e come possono quelle "gazze ladre" che, come me, amano tutto ciò che luccichi, non rimanerne estasiate???? :D
Pareti nere, luci soffuse, pochi punti luce e dettagli brillanti, atmosfera magica e un silenzio che sembra quasi essere in un luogo sacro...esagerazione? Forse per molti sì, ma per chi ha saputo gustare questa mostra e quello che è il sapore vero della moda, l'atmosfera è stata quella di un tempio sacro dove l'esaltazione del made in Italy e del gusto italiano per la moda hanno fatto da protagonisti.

La mostra si articolava in due stanze, ed io ho deciso di visitare per prima la sinistra...i pannelli che potete notare in foto spiegavano "l'eccentricità sofisticata" che caratterizza l'evento voluto dallo stilista, riuscendo ad inquadrare quello che è il fine ultimo delle creazioni di Armani esposte e sotto quale prospettiva osservarle...


E visto che la curiosità si farà certamente sentire, partiamo con le foto...godetevele tutte :)








Come è facilmente visibile da queste prime foto, il criterio è lo stesso: eccentricità, stravaganza, racchiusa in forme geometriche e lineari...gli accessori? Un tocco luce dall'aria assolutamente glam e più che mai attuale.





Richiami orientali che fanno viaggiare, pensieri orientati alle Mille e una notte, tra lune che diventano collier e stoffe preziose dietro cui si nasconde l'arte, la tradizione e la cultura del made in Italy...l'Oriente  si avvicina, grazie alla Moda:









E ancora ispirazioni di mondi lontani, tra abiti e accessori che hanno il sapore delle 'memorie di una geisha'...










Arte: arte pura creata con un mix perfetto di prospettiva ed immaginazione, con un occhio al futuro, in un cyber spazio non molto lontano, e uno alla tradizione italiana del made in, di una moda che ha fatto e continua a fare storia, dando vita a creature che sembrano vivere di arte, moda, tecnologia, spazio e creatività...




(Lady Gaga Monster Ball Tour)


E poi la tradizione, quella tradizione che ha fatto e continua a far vivere la moda, ma che può essere in moltissimi modi reinterpretata e reinventata, resa sempre perfetta ed attuale...smoking, tubini e tailleur, borse in bamboo e paglia in perfetto stile anni Cinquanta completamente rivoluzionati nel dettaglio.
Una chiave di lettura, quella offertaci da Armani in questa mostra, per interpretare il presente attraverso il riadattamento di stili passati..










Quando dico, insomma, che la Moda è forma d'arte, forse, non sto proprio esagerando.
Grazie, "Re Giorgio", per aver regalato a Roma questa favolosa lezione!!!

Alla prossima :)

















martedì 4 giugno 2013

Rivoluzione curvy...ci vuole 'educazione'.

Tra una soffiata di naso e l'altra, con l'influenza che dopo aver contagiato naso, testa, gola, voce, orecchie e, UDITE UDITE, occhio (congiuntivite come life style!), non mi resta che buttarmi nella scrittura per sfogarmi un po'!
Leggevo Vogue online, ieri sera, e mi è capitato tra le mani un articolo che parlava della rivolta di Beyoncé contro H&M. L'azienda svedese è stata infatti accusata da Lady B di aver eccessivamente 'photoshoppato' le sue curve nella campagna pubblicitaria che la vede protagonista, andando ancora una volta a creare schemi e modelli irreali e che il più delle volte, soprattutto alle più giovani, fanno tutt'altro che bene: una realtà forzatamente celata per rientrare in schemi che ci siamo, oltretutto, autoimposti!



 La "rivoluzione curvy", come molti la chiamano, che sta avendo luogo in questi ultimi anni, è certamente qualcosa di positivo in questo senso: riportare l'immagine della donna alla realtà, a corpi veri, tangibili, e non necessariamente rientranti in una taglia 40, questo è il goal che TUTTO il mondo del marketing e della moda dovrebbero prefissarsi.

(Marks e Spencer Campaign "For every woman you are")


Sono stati molti, di recente, gli eventi dedicati proprio alle "curvy", come la London Plus Size Fashion Week svoltasi lo scorso febbraio nella capitale inglese....ma perché non cominciare a creare degli eventi "for every woman we are"? Sfilate che creino abiti ed accessori ad hoc per ogni tipologia di donna...non sono una fan di chi sostiene che qualunque capo, anche uno short, possa andar bene su qualunque tipo di fisico a patto che "facciano le taglie grandi". Ma sono sostenitrice di chi, come me, cerca outfit adeguati ad ogni tipologia di corpo, che possa da esso essere valorizzato: tanto un corpo 'curvy'...

(Tara Lynn, modella plus size)

...quanto uno skinny.

(Kate Moss, modella)

Nella mia recente tesi di laurea ho parlato molto di questo...ghettizzare le forme, creare eventi o collezioni moda appositamente per donne formose è tanto giusto quanto incredibilmente sbagliato: perché non combinare il tutto e riuscire ad ampliare la propria 'sfera clienti'? Mi rendo conto non sia un passaggio così facile, è dagli anni '60 che la modella perfetta riflette lo stile Twiggy della donna 'stecchino'...


Ma nonostante tutto, un ritorno ai Cinquanta e alle curve di Marilyn non è così impensabile...


E' vero: creare delle collezioni che possano andar bene tanto per delle ragazze 42 quanto per quelle 48 risulta difficile se non impossibile, a livello di elasticità dei tessuti, lunghezze, e via dicendo...Ma perché non cominciare, allora, a sensibilizzare ed EDUCARE l'universo femminile? L'inaccessibilità, avuta finora, a molti capi d'abbigliamento da parte delle cosiddette 'plus size' ha provocato, oggi, un fenomeno tutt'altro che positivo: una totale ineducazione al vestirsi. Grazie all'avanzare dell' "era curvy", come i media amano chiamarla, molte maison di moda si sono avvicinate all'area plus size, ma l'effetto boomerang delle ristrettezze cui molte donne sono state costrette in campo di scelta dell'abbigliamento non ha tardato a farsi sentire: ed ecco che CHIUNQUE si è sentito autorizzato ad indossare QUALUNQUE COSA....anche ai limiti del ridicolo, per una totalmente assente valorizzazione del proprio fisico.
Ciò di cui abbiamo bisogno, dunque, è di EDUCAZIONE  all'abbigliamento, Educazione alla Moda. Scegliere un leggins piuttosto che una calza velata, o una gonna svasata piuttosto che un paio di shorts non è doversi accontentare, bensì valorizzare ciò che di più bello il nostro corpo ha, sia esso in una taglia 42 o in una taglia 50.
Non sto a parlare della componente salutare perché non spetta a me farlo, ma è ovvio che qui parlo di quelle "plus size" che, per costituzione fisica o per scelta (e non perché amino riempirsi di panini del Mc Donald o di coca cola ghiacciata), hanno un certo tipo di corpo ed è giusto che sappiano valorizzarlo come si deve ;)
Ad ispirarmi ancor di più in questo pensiero è stato il movimento Healthy is the new skinny, che esalta la salute piuttosto che uno standard fisico che nessuno potrebbe rispecchiare. Le recenti dichiarazioni del CEO di Abercrombie, Mr. Jeffries, mirano invece ad affossare questi tentativi di riportare la figura della donna REALE sulla scena della moda e a disdegnare qualunque fisico vada oltre la taglia 42; il che, ripeto, è sbagliato per quelle donne che rientrino in quanto suddetto, ovvero che si vedano bene con qualche kilo in più per scelta o che si adattino ad essi per costituzione e che non usino la nuova "moda curvy" come una giustificazione per il mangiar male e senza soluzione di continuità.
La campagna Let's move di Michelle Obama, negli States, è qualcosa che opera proprio in questo senso, in un territorio come gli Stati Uniti dove l'obesità è un problema serio e per il quale gli americani rischiano letteralmente di non entrare più in abiti a misura d'uomo...

Insomma ciò di cui abbiamo bisogno, come in ogni situazione della nostra vita, è di EQUILIBRIO.
Se vi va di commentare, fatemi sapere le vostre opinioni a riguardo! :D un saluto e alla prossima! ;)




lunedì 3 giugno 2013

Interpretiamo il make up: i miei ultimi acquisti Kiko :)

Salve a tutti belli e brutti!
...E proprio la parola 'brutti', che è quella che da tempi immemorabili terrorizza l'essere umano e, in particolare, noi femminucce (ammettiamolo!), ha dato i più grandi benefici a quello che è oggi uno di quei campi merceologici più affermati e che MAI avranno crisi: quello della cosmesi! :D
Perché questo 'incomincio'? Perché oggi voglio parlare di qualcosa che, sebbene con la moda in sé e per sé non abbia propriamente a che fare, è ormai considerato un vero e proprio accessorio per il viso di ogni donna...dopo il suo sorriso, ovviamente! Voglio parlare di make up :)

Sono sempre stata 1 appassionata di trucchi da quando, da piccola, andavo in giro con la mia mini borsa piena di rossetti  e ombretti finti (..e chi non li ha avuti?! :D).
Il make up è molto spesso considerato come un qualcosa di 'innaturale', che TOGLIE naturalezza al viso, impedendo di vedere quella 'bellezza acqua e sapone' che tanti dicono di preferire...ma non sempre è così. Credo che trovare un trucco in armonia col proprio viso, col proprio mood giornaliero, e col proprio look, sia un qualcosa che aggiunge valore, bellezza ed originalità ad ogni donna. Anche il trucco più sgargiante e colorato, se portato in un certo modo, può risultare piacevole se indossato, ad esempio, nel contesto di un look tropical..



Ovviamente l'equilibrio è fondamentale...un occhio molto truccato non risulta un granché piacevole se abbinato a delle labbra tinte di colori pesanti, ma anche in questo caso bisogna saper scegliere...un bello smokey eyes può assumere sapore diverso, ma ugualmente buono, se abbinato a labbra nude o a un bordeaux scuro..





Diverso è se, a mio gusto personale, a un trucco blu scuro si abbina un rossetto 'violaceo': l'effetto zombie dai facili costumi, così, è molto vicino...! :D (a meno che, ovvio, non siamo su una passerella di Dolce & Gabbana, nel bel mezzo di una sfilata...tanto per confermare il mio motto 'ad ogni occasione, il suo make up!')




Insomma, ad ognuno il suo look, nella giusta dimensione!
Voglio, proprio per questo, farvi l'esempio di chi molto spesso inorridisce al solo sentir parlare di "ciglia finte"....roba da drag queen, look troppo artefatto, toglie naturalezza allo sguardo....ne siamo proprio sicuri??
Giusto ieri ho potuto testare le mie seconde ciglia finte. Dopo la prima esperienza, ero anch'io dell'opinione che questo versatile 'accessorio oculare' togliesse naturalezza al viso e dunque appesantisse il make up, forse dopo aver scelto un modello sbagliato, palesemente 'finto'!
Ma ieri sera mi sono dovuta ricredere..
ho infatti provato le false eyelashes by Kiko (le Natural n° 02) e credetemi, non penso me ne separerò molto facilmente :D il packaging permette di vedere il modello da scegliere attraverso la finestra trasparente, e la colla, con apposito tappino-applicatore, è inclusa.
Per poterne prendere visione, ecco il link: Kiko Cosmetics False Eyelashes. Come si può notare dal sito esistono numerose varianti: dalle più strong Sophisticated False Eyelashes alle più naturali, come i ciuffetti applicabili singolarmente nei punti che desideriamo rendere pieni e voluminosi.

Questo è l'effetto che hanno avuto su di me, abbinate ad un semplice make up a base di eye-liner + mascara (..e un leggero velo di rossetto rosso):





Ecco come, anche attraverso delle 'spaventose' ciglia finte, si può ottenere un look del tutto naturale e chic :)
I miei vivi complimenti a Kiko che, ancora una volta, sa sorprendermi: le ciglia finte hanno infatti resistito per tutta la serata, non appesantendo l'occhio e non impedendo la palpebra mobile nei suoi naturali movimenti...insomma, una vera e propria perla nella casa milanese!

E parlando sempre dei miei ultimi acquisti 'Kikeschi', vi voglio parlare del blush/lucida labbra in crema, il Glow Touch Lips & Cheeks (<-- link).
Io ho acquistato il numero 01 (Bitter Margarita) , un color pesca apparentemente forte ma che, una volta steso con l'apposita spugnetta make up blender , risulta molto delicato anche su un incarnato chiaro come il mio che rasenta il cadaverico...! :D
Inizialmente incerta sul suo acquisto, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla buona stesura del prodotto, che va semplicemente picchiettato, e non spalmato, sulla guancia (sia con la spugnetta che con il pennello). Anche la funzione lucida labbra è ottima: le labbra rimangono morbide, e il colore delicato e lucente.

Insomma 3 buonissimi acquisti che credo ripeterò per gli altri modelli di ciglia finte e le altre nuances del blush/lucida labbra..il tutto a prezzi, come sempre, più che modesti!

Tutto questo per dirvi che, ancora una volta, l'apparenza ci può trarre in inganno, e che nel make up come nella moda, la bellezza di un prodotto o di un accessorio sta all'interpretazione che noi stessi vogliamo darne....sempre mettendo al primo posto il buon gusto e l'equilibrio! :D
Vi saluto alla prossima e...ad ognuno il suo make up, o quasi...!! :)