sabato 4 maggio 2013

From Italy, with love

Buonasera fanciulli :) 

Oggi mattinata di shopping per me, la mia mamma e il mio ragazzo :D ci siamo dati da fare!!!!

Oltre agli acquisti fatti, che dopo vi mostrerò, voglio però parlarvi di un tema che mi sta molto a cuore e sul quale oggi riflettevo curiosando tra gli scaffali del mio negozio di fiducia: il Made in Italy...
Ammetto non sia facile, ultimamente, scindere i prodotti italiani VERACI dai falsi...siamo sempre orientati ad etichettare come veri Made in Italy quei prodotti dei marchi che più conosciamo (vedi Armani o Iceberg, come tanti altri) e che, pensiamo, siano assoluta garanzia del suo luogo di produzione...ma non è sempre così.
Nessuno, se non gli interni all'azienda stessa, può averne la certezza, ma sono sempre più le maison della moda 'italiana' che del tutto appartenenti al Bel Paese non sono, e che sfruttano manodopera e materie prime estere, pur vantando un secolare 'made in Italy'..è pur vero che non è ancora ben definito un limite di lavorazione entro il quale il prodotto può effettivamente essere dichiarato come fatto in Italia piuttosto che in Cina o altri Paesi, e questo ne rende ancor più difficile il riconoscimento, soprattutto se la lavorazione 'esterofila' è fatta sotto banco.....sono tante, troppe, le grandi aziende che, oltre a delocalizzare la produzione, si celano sotto il falso 'made in': e questo va combattuto non solo per la nostra salvaguardia personale, per indossare o avere ai piedi qualcosa da cui ci si aspetterebbe un certo tipo di qualità, ma soprattutto per salvaguardare la produzione italiana nella moda, che è tra le esportazioni più importanti per il nostro Paese, e di cui l'Italia vanta una cultura secolare.

Ma, andando a curiosare negli angoli di una boutique d'alta moda, che il Made in Italy lo vuole salvaguardare, e non in quelli del solito negozio di marca tutta facciata e poca sostanza, si possono trovare cose che, seppur sconosciute ai più, possono farci rivalutare questo settore...e gli ultimi acquisti da me fatti parlano chiaro. 
Queste scarpe sono di Serafini e, sebbene non vantino un logo appariscente e molto conosciuto, godono di immensa qualità, COMODITA' e cura del dettaglio...leggere, pratiche e, sebbene l'altezza della zeppa possa spaventare un po', super comode :)

In pelle scamosciata (color tortora), con borchie metalliche e zip laterale, cinturino chanel sul retro e zeppa piuttosto alta ma con plateau, che rende il dislivello meno drammatico del previsto :D








(http://www.serafinishop.com/it/catalogsearch/advanced/result/?cs=1&name=%&category=donna&sotto_gruppo=PRIMAVERA/ESTATE%202013&opzione[]=&famiglia=ETOILE)

Per quanto riguarda i maschietti, invece, voglio segnalare le Leather Crown, che comunque vantano di un'ottima collezione anche per noi donne, ma che ho avuto la possibilità di testare grazie al mio ragazzo che ne ha acquistato un paio di recente...
Made in Italy, prodotte a Cremona, sono, a mio avviso, un vero gioiello da mettere al piede: ottimo materiale, cura e originalità del dettaglio e comodità; la suola risulta infatti leggermente rialzata sul tallone, in modo da non portare chi le indossa ad una errata postura.
La chiusura avviene mediante una zip, collocata lateralmente, molto comoda anche per coloro che amino indossare questa scarpa col jeans interno ;)
La particolarità è data dalle borchie a punta e dall'aspetto 'used' che caratterizza il modello.







(http://www.leathercrown.it/about-us/) 

Magari (potrebbe sembrare) non si avranno delle scarpe che, per i non appassionati del settore, significhino 'eleganza, qualità' e soprattutto 'moda': un concetto errato, quest'ultimo, e visto come ciò che TUTTI indossano e che, per questo, si tramuta automaticamente in qualità!
Siamo, invece, di fronte a un buon prodotto, fatto in Italia da italiani, che continuano la tradizione della calzatura, come dell'abbigliamento e della moda in generale, e che non merita di essere declassato solo per mancanza di un logo che stupisce e di un marchio in evidenza da poter sfoggiare...insomma, evitiamo il falso Made in Italy, o qualunque altro falso, finché possibile ;) 

Concludo il post con altre foto degli acquisti di oggi...maxi t-shirt, borsa e collana :)



(t-shirts by Paola T.)

(indossata, è tutt'altra storia <3 )

(Bag by Mia Bag)

(necklace camouflage by S.Bijoux)


A presto!!! :)

Tutti gli articoli presentati in questo post sono stati acquistati presso il negozio di Roma 'DEGLI UBERTI & CO' al centro commerciale 'I Granai'.







giovedì 2 maggio 2013

Voglia di mare!

Roma, 2 maggio: 26 gradi. E a costo di sembrare una vecchia nostalgica lo dirò: non esistono più le mezze stagioni! :D dai 10 gradi della scorsa settimana, accompagnati da pioggia e vento in perfetto stile londinese, eccoci catapultati in estate...e la mente va al mare, alle noci di cocco, alle palme e agli amati/odiati costumi da bagno! Ma vediamo le proposte per questa ormai giunta stagione estiva...

Come ho scritto in un post precedente, la moda, per questa primavera-estate, si è rifatta al passato, rinnovandolo e rendendolo più che attuale...lo stesso è stato fatto per bikini, tankini e costumi interi: dalle fasce ai pois di Calzedonia, dalle righe a un sapore tutto mediterraneo, come quello di Fisico, o esotico, come quello proposto da H&M e che vede protagonista della campagna la grande Beyoncé.

Le immagini proposte da Grazia.it rendono ancor più evidente questo parallelismo tra passato e presente..




Curiosando qua e là per qualche collezione, mi sono imbattuta in quella di Calzedonia, che detiene il monopolio dei miei acquisti marittimi e che sa, come sempre, stare al passo con le ultime tendenze...
dal must delle righe optical...


alle fantasie anni 70...


alla fascia con coulotte.


L'intera collezione ovviamente è reperibile sul sito ufficiale dove ci si può davvero sbizzarrire a curiosare.

Una nota di 'tropical', come vi ho già accennato, l'ha invece messa H&M con la nuova collezione che vede protagonista della campagna Beyoncé...e che a me (parlo anche da mega fan della Queen B.!) ha davvero colpito :)






..il che porterà in profonda crisi i portafogli di tutte noi! XD

Per le più 'formose', invece, Persona ha creato una linea mare 'curvy friendly', che rispecchia perfettamente la moda dei tempi e che, a mia modesta opinione, racchiude qualità, colore e grinta anche per chi, nel costume da bagno, non riesce a sentirsi a proprio agio...
Qui l'anteprima di un copricostume indossato da Vanessa Incontrada, dal sapore tutto mediterraneo :)


Detto ciò, vi auguro una buona ricerca del perfetto costume da bagno, tra Victoria's Secret, Yamamay, Parah e tanti altri, e...vi lascio con la foto del mio ultimo outfit dell'altroieri sera visto che, finora, non sono riuscita mai a scrivere XD 

a presto!!!!


Maglia e collana by Clips
Scarpe by Guess
Orecchini by Createweb











lunedì 29 aprile 2013

Un outfit floreale, all'insegna della 'Happiness'

Good morning everybody :)

Giornata calda e di sole oggi nella capitale! E da brava fashion addicted, non posso che pensare a come la nuova stagione stia finalmente facendo capolino nei nostri guardaroba...scegliendo il mio outfit per la giornata di oggi, fortunatamente (e raramente!!) tutta relax e palestra, ho scorto uno dei miei ultimi acquisti della stagione...un acquisto decisamente 'primaverile'! 
Si tratta di 2 capi della nuova collezione di Happiness, marchio nuovo, fresco, presente da pochi anni sulla scena della moda ma che, a prezzi accessibili, almeno per quanto riguarda l'abbigliamento, mi ha subito conquistata...e che ha conquistato l'intero universo femminile anche con le Mia Bag, divertenti e colorate, che è impossibile non conoscere dalla scorsa stagione, momento del loro debutto italiano...















La filosofia del brand è evidente e ricordata sul cartellino di ogni capo, che ne racconta la storia..




Non siamo davanti a capi d'alta moda, ma sicuramente di fronte a una linea easy, ready to wear, divertente, e che si fa interprete del mood giornaliero di ognuno di noi...















(http://www.shophappiness.com)


La mia scelta è ricaduta sul motivo floreale, presente, per questa stagione, su ogni vetrina, tra jeans, pantaloni, maglie e maxi dress...
Inizialmente restia, sto adorando questo completo per la comodità e la freschezza, provando a vedere non più un capo come isolato dall'altro, ma partecipante di un intero outfit all'insegna della 'happiness' :)






Total look: shoes CIABOO
bag MIA BAG by HAPPINESS
Chanel cover by MOKIN


A presto :)

giovedì 25 aprile 2013

Una 'sobrietà rock' per N° 21

Futuro e passato, innovazione e tradizione a contatto...Questi gli ingredienti fondamentali che mi hanno davvero colpito osservando la novità che verrà proposta, ormai attesissima, per la F/W collection 2013/2014, da N° 21, in collaborazione con Gilmar, una collaborazione iniziata lo scorso anno per questa nuova collezione di abbigliamento donna che porta la firma di Alessandro Dell'Acqua, stilista che, grazie alla collaborazione con numerose maison, è già una garanzia (basti citare Iceberg, Borbonese o Byblos).

La punta della collezione, nonostante, dando un'occhiata al sito ufficiale (http://www.numeroventuno.com/collection_pre_fw2013.htm), si notino calzature grintose e una sobrietà ribelle risiedente nell'abbigliamento, è la Bad-Belle bag, la nuova borsa che aggiunge un tocco 'rock' a delle linee e colori apparentemente classici e 'bon ton', come il rosa cipria o il color cappuccino, contrastati, in alternativa, da un nero deciso o un meraviglioso rosso che, voglio prevedere, sarà il must delle future proprietarie di questa nuova 'Chanel' rockettara...! 




I dettagli metallici e dorati si fanno rappresentanti del lato 'Bad', cattivo e ribelle; la realizzazione in vitello, dall'altra parte, rende morbida, 'Belle' ed elegante questa piccola meravigliosa ed immancabile perla di grinta e stile.

Un perfetto connubio di linee tradizionali e innovazione rock, quella protagonista della moda più recente: non più borchie e punte, ma stile, sobrietà e grinta perfettamente mixate!

Aspettandone la distribuzione worldwide, facilmente prevedibile dai punti vendita indicati sul sito internet di N°21, godiamoci qualche immagine in anteprima e...pronte all'acquisto!



precollection F/W 2013/2014 http://www.numeroventuno.com/collection_pre_fw2013.htm

venerdì 22 marzo 2013

I manichini imparano il gusto del cibo..senza esagerare!

Arrivano i manichini XXL: ideati dalla Svezia, i 'mannequins' di tutti i negozi hanno interrotto la loro secolare e ferrea dieta e si fanno rappresentanti di TUTTE le donne. Rotondità e morbidezze sono il nuovo must delle nostre vetrine.
Si proclama, a detta di molti, con quest'ultima ventata di novità, la fine dell'ideale 'skinny' e l'inizio di un'era 'pro curvy'.
Ma il fatto stesso di continuare ad usare questa terminologia mi lascia pensare...

L'autoghettizzazione delle forme che deriva dal continuo uso della parola 'curvy' per indicare la donna formosa parla chiaro: non si considera una donna 'normale', secondo dei canoni sociali prestabiliti e che ben conosciamo, ma qualcosa che esce dagli schemi (sebbene, in realtà, buona parte della popolazione femminile dichiari, secondo i dati Vogue, di non entrare in una 42/44).
Ad aumentare ancor più il rischio di non catalogare la donna definita 'curvy' tra le 'donne normali' sta anche il fatto di voler giustificare, attraverso questo neologismo, l'eccesso opposto all'ideale skinny: una donna in deciso sovrappeso e tutt'altro che in salute, rasente l'obesità. Sono sempre più le ragazze eccessivamente rotonde (parlo di donne con veri problemi fisici, e non di donne formose ma in salute) che si fanno promotrici dell'ideale curvy, pur mettendo in primo piano l'outfit 'pro curvy' e in ombra ciò che più dovrebbe preoccuparle: la salute.
Una mente, quella umana, che ama gli eccessi: dallo skinny, rasente l'anoressia, tipico degli anni 60 e poi degli anni 90, al curvy, rasente l'obesità.

Sarebbe interessante, un giorno, veder sfilare in passerella la salute e la normalità...niente più etichette curvy o skinny, ma, come suggerisce l'omonimo movimento di Katie Halchishick, semplicemente 'Healthy'...in salute :). E' così che si eliminerebbe il rischio di tante donne, non costituzionalmente magre, di violentarsi nel fisico e nell'anima per raggiungere un ideale skinny che non gli appartiene, e quello di tante ragazze più che magre di sentirsi etichettare come curvy per una taglia di seno in più. 

L'ideare questi nuovi manichini porterà sicuramente un po' di sicurezza e rappresentatività femminile in più, ma il concetto è un altro: imparare a piacersi per ciò che si è....e le etichette, lasciamole al supermercato ;)


(Marks & Spencer "For every woman you are")










mercoledì 6 marzo 2013

Una inattuale attualità per la P/E 2013

Marzo 2013...le temperature si fanno più miti, e anche se questo ci farebbe pensare ad un bello e caldo sole, ecco che mi ritrovo a scrivere questo post con la pioggia che batte inesorabile sui vetri della mia finestra, in una Roma che oggi sembra non voler dire addio all'inverno!

Ma nonostante ciò, sbirciare qua e là qualche nuova collezione fa sentire davvero profumo di primavera! :)

Dicono che la Moda sia spesso stupida, superficiale, un mondo lontano da troppi. Ma analizzando le nuove proposte degli stilisti per questa Primavera/Estate, mi sembra che la haute-couture sia tutt'altro estranea al mutamento sociale che sta avendo luogo in questo periodo (..periodo che, ahimè, sembra davvero non voler finire!).
E il ritorno in auge di motivi, stili e colori anni '60 parlano chiaro.
Tutto, nella cultura di quegli anni (la tv, la conquista della luna, e la 'beatlemania'..), dava potere e importanza ai giovani, portatori del rinnovamento sociale e culturale che il mondo stava vivendo: "comuni denominatori erano la gioventù e lo spirito di ribellione" (Hulanicki).
Quale miglior periodo a cui ispirarsi in un momento di transizione come quello che stiamo vivendo oggi? Un mondo in mano al 'vecchio' che DEVE essere rinnovato.

Centimetri in meno sulla gonna e colori più che sgargianti contrapposti all'intramontabile bianco e nero mescolati in fantasie geometriche proprie dell'Optical, linee svasate, tacchi che si abbassano di qualche centimetro e dicono addio al plateau, e l'accessorio che gioca il suo ruolo fondamentale, tra maxi-occhiali, cerchietti e foulard.
Il giallo scelto da Gucci parla chiaro: voglia di solarità, rinnovamento e gioventù. Ed ecco che tutto si traduce in décolleté degne di una rivoluzionaria anni '60 :)

(http://www.gucci.com/it/styles/321136BNC007212#)


Linee dritte e svasate per Liu Jo, che opta per un cappottino doppiopetto dal sapore vintage, come la cartella bicolor proposta nell'outfit. 
La nota di modernità è data dall'ormai onnipresente "fashion sock", di cui io, con ogni forza, abolirei l'utilizzo :P o si ama...o si odia!

(www.liujo.it)

Voglia, dunque, di rinnovamento, attraverso la tradizione.
Di quest'intento si fanno portavoce oggi più che mai Dolce & Gabbana.
Con la loro campagna per la P/E 2013 mescolano abilmente la tradizione italiana, fatta di sole, famiglia, colori e mare, all'innovazione che gli è propria.
Ed eccoci quindi catapultati in una Sicilia vecchia e nuova, tra fantasie tradizionali, fatte di fiori e carretti siciliani, e trasparenze, tra desiderio di rinnovamento ed attaccamento alle proprie radici.






Se tra i capelli tornano i classici, come il cerchietto, le fasce e il foulard, i colori si rinnovano: OUT per le tinte e le mèches, e via libera a shatush e sfumature: un tocco di modernità in più, per un look nature e 'sauvage', che è il nuovo trend per capelli e make up, dove all'intramontabile smoky eyes si contrappone un look bon ton fatto di toni pastello a effetto 'nude' abbinato a labbra colorate e decise.

(Belén e Kasia Smutniak)




Insomma una volontà, quella delle nuove collezioni e trend proposti per questa Primavera/Estate, che traduce alla perfezione quello stato d'animo che è proprio dell'epoca che stiamo vivendo e che, come gli anni Sessanta, già sappiamo, farà storia ;)


"La moda riflette i nostri tempi, il loro trend di stile, 
ma è anche lo specchio dei nostri sentimenti. 
L'occhio della moda è un occhio sensibile."
(Audrey Hepburn)



*Rorò*




martedì 5 marzo 2013

Una breve presentazione..

Salve a tutti.

Finalmente, il primo post di questo blog, dopo mesi di riflessione sulla sua apertura, sulla voglia di scrivere e condividere qualcosa col mondo del web, quella parte di web che sarà, si spera, interessata a leggere ciò che saprò proporre giorno per giorno.
Partiamo dallo 'scopo' di questo blog...la mia passione per la moda mi ha sempre spinto a voler scrivere di essa, ma l'eccessiva presenza di 'fashion blogger' sulla rete mi ha sempre bloccata e fatto soffermare a pensare "perché qualcuno dovrebbe leggere proprio quello che scrivo io?". 

Ma è una passione che coltivo da sempre, e voglio tentare.

Qui non si dettano le leggi della moda, non si pretende di rispondere al "Ma come ti vesti?", anche perché non se ne hanno né l'autorità né le capacità, ma ci si augura di poter condividere opinioni, dare qualche consiglio, parlare insieme della nuova collezione del nostro stilista preferito o della nuova linea make up dell'ultima stagione; e si parla, dunque, di Vita.

Partiamo, infatti, da ciò che per me significa MODA, allontanandoci dal pensiero comune secondo cui un'appassionata di moda sia solamente una compratrice compulsiva...e molti, lo so, lo pensano ;)

La prima cosa che riveste il nostro corpo, dopo la pelle, sono proprio gli abiti. E il primo amore di una donna, si sa, non è l'uomo della propria vita ma l'abito della nuova collezione che tanto vorrebbe acquistare :))
E' l'abito, inutile negarlo, che fa sì che una persona AMI il proprio corpo, si senta a proprio agio con esso (e chi non la pensa così, lo sfido ad andare in giro per le vie della città con un sacco di juta! ;) )
Insomma, non è proprio l'abito che fa il monaco, ma è piuttosto quello che riesce a farci sentire bene con noi stessi.
Quante volte, non sentendoci a nostro agio con (ad esempio) le calze che calano, il jeans che stringe, il monospalla che cade e pende (soprattutto, anzi, quasi esclusivamente noi donne) riusciamo a rovinarci una giornata e rimpiangiamo il momento in cui non abbiamo scelto qualcos'altro da indossare? :))


Quando non ci sentiamo a nostro agio con un indumento, non stiamo bene nemmeno con noi stessi. Tutti abbiamo nel guardaroba qualcosa che chiamiamo "la mia seconda pelle", perché con esso riusciamo a star bene, comodi, come se non indossassimo nulla.
E' pur vero che MODA, molto spesso, non è 'comodità'...ma qui parliamo della mia visione astratta di moda, di come io voglio interpretarla, di come io la vivo, e di come anche un paio di decolleté tacco 12 possano farmi sentire la donna più a proprio agio del mondo e far sì che io lo trasmetta agli altri :)

Ed è qui che entra in scena il mio pensiero sulla moda, che fa parte della vita stessa, che PARLA di Vita, di ciò che siamo...non è tramite ciò che indossa che una persona va giudicata o etichettata, come spesso fanno quelli che la moda la IGNORANO... ma è piuttosto attraverso ciò che indossa che, quella persona, riesce a far capire qualcosa di sé agli altri, o che esprime il proprio stato d'animo quotidiano: potremmo dire, un biglietto da visita attraverso l'abito.

Sarà una visione troppo filosofica, forse, per coloro che vedono la moda come una mera compulsione all'acquisto di scarpe, vestiti e di riviste di moda per non essere mai "out"; ma voglio continuare a spiegare la mia visione.
L'essere umano è fatto di una dualità inscindibile: corpo e anima; e se il corpo non sta bene, pure l'anima stenta ad andare avanti. Dopotutto, da dove nascono i disturbi alimentari?! Proprio da quel rapporto anima-corpo che si è andato a consumare e rovinare...e, nella maggior parte dei casi, questo deriva anche (ma, sottolineiamolo ed evidenziamolo, non solo!) dall'industria della moda e dal suo insano, sebbene ultimamente allontanato, modo di far sentire un corpo estraneo ad essa perché non facente parte dei suoi stereotipi, stereotipi per cui essa crea i propri abiti.
Questo è un argomento di cui certamente parleremo e che ora non voglio dilungarmi a trattare, ma che è utile a rendere la mia interpretazione di Moda più vicina e comprensibile anche a chi, quell'universo, lo veda lontano e negativo.

Ed arriviamo al titolo del mio blog...lo specchio magico.
Lo specchio magico che tutti conosciamo è quello della favola di Biancaneve...ed è proprio da lì che sono partita per dare un titolo al mio nascente blog. 
Per quanto detto finora, anche la moda, come tanti altri aspetti della nostra esistenza, interpreta la Vita. Indossare un abito e mettersi davanti allo specchio è certamente il gesto più comune e quotidiano che esista nella vita di ogni persona (in particolare, ammettiamolo, di ogni donna ;) ), e decidere COME vedersi in esso lo è ancor di più.
Lo specchio ha infatti la doppia possibilità di farci vedere per come VOGLIAMO apparire, per ciò che vogliamo trasmettere e far capire di noi, anche attraverso un semplice accessorio, un'acconciatura o uno smalto, e quella di riprodurre un semplice riflesso, quello tangibile, quello che non va oltre, quello che si ferma all'oggettività delle cose e non analizza cosa vi si nasconda dietro.
E' il secondo tipo di riflesso che voglio, con questo blog e con ciò che riuscirò a proporre, cancellare...insomma, dopotutto, se la strega cattiva avesse seguito il mio consiglio e continuato a vedersi e volersi far vedere come la più bella del reame non avrebbe fatto la fine che ha fatto :) l' egocentrica maledetta ha invece deciso di dannar l'animo di quella povera Biancaneve ed è finita male...se avesse continuato a vedersi bella e a far qualcosa di buono, forse potrebbe pure leggere questo blog! ;)

Insomma: Alice vedeva il Brucaliffo laddove gli altri sapevano vedere un semplice insetto, e il suo Paese delle Meraviglie è un qualcosa di talmente lontano e assurdo che molti lo considererebbero un'assurdità, sebbene sia più vicino di quel che pensiamo. Voler vedere oltre, filtrare la vita attraverso la Moda, attraverso ciò che indossiamo e che per primo riveste il nostro corpo, non è così difficile e assurdo come sembra...c'è qualcosa di più di semplice scarpe e vestiti nella mia visione di Moda, e questo ci tenevo a specificarlo, prima di iniziare questo nuovo percorso :)

Sperando di poter ancora e a lungo scrivere di tutto ciò finora spiegato, vi saluto al prossimo post :)

*Rorò*